giovedì 6 marzo 2008

Svali alla radio (parte 12)

GS: Okay! Uh, sapete, non mi prenderanno. Sicuramente. La mia casa è anti-illuminati. Non succederà. Per finire, svali, prima che torni a te, finisco la conversazione che ho avuto con Marilyn sul cattolicesimo. Guardando indietro, devo davvero ringraziare mio padre. Non sapevo quello che era la chiesa.Ma sai, qualcosa di strano è accaduto quando ero giovane. Mia madre morì quando avevo 10 anni, Mio fratello aveva sei mesi quando lei è morta di leucemia. Era una storia molto, molto tragica. Ha lasciato me, mio padre e mio fratello soli. Ricordo che mio padre consultò un prete. Non vi dirò dove. Saint John Rebove (ph) proprio fuori da Chicago. Quell'uomo entrò in casa nostra. Non lo dimenticherò mai. Disse che avrebbe messo me e mio fratello in un orfanotrofio. Mio padre lo ha letteralmente preso e messo alla porta.

SV: Wow

GS: da quel momento, mio padre non è più andato in chiesa. Mio fratello non è mai andato ad una scuola cattolica. Io naturalmente chiesi di poterci rimanere, solo perchè avevo degli amici. Ma, sapete, chissà cosa sarebbe potuto succedere vista la pazzia nella chiesa. Comunque, Svali, stavi parlando di, uh, sai una cosa? Queste persone sono troppo... non vogliono uscire a causa dei legami finanziari. Torniamo a quando eri negli Illuminati. Come è successo? Come hai lasciato il gruppo? Dicci tutta la storia. Non l'abbiamo ancora toccata.

SV: certo. Bene, voglio dire che concordo con Marilyn. Senza la fede in Dio, non ce l'avrei fatta. Sono diventata cristiana, e quello per me è stato rivoluzionario. Mi ha fatto riflettere su cosa mi era stato insegnato, o a cui avevo creduto. Ho cominciato a realizzare che quello che facevo era sbagliato. Sono diventata sempre più cinica. Ho cominciato anche a ribellarmi al capo addestratore nella mia città. Faceva cose che erano palesemente crudeli per nessuna ragione. Direi "Stai sbagliando". Le persone non lo apprezzano (ride). Mi ha attaccato in molti modi orribili. Alla fine ho deciso di fuggire. Sono scappata in un altro stato poichè sapevo che le mie possibilità di uscirne, rimanendo nell'area in cui c'erano le persone che conoscevo, erano molto basse. Quindi sono andata in un altro stato.

GS: Hai dovuto lasciare la tua famiglia e tutto il resto, giusto?

SV: Tutto. Beh, i miei bambini erano con i loro nonni. A quel punto ho pensato che fosse meglio così che con mio marito. Avrei preso i miei figli. Mio marito, però, mi ha chiamato dicendo "Voglio riunirmi con te". Ho detto "Okay, è meraviglioso", poi " Ma devi essere aiutato, dovrai essere messo in terapia, poichè non possiamo continuare, devi uscire dal gruppo". Ha detto "Okay, dammi una mano a prendere i bambini e ti incontrerò tra una settimana". Quindi, il giorno prima dell'incontro mi ha chiamato e mi ha detto "Sarò lì domani" blah blah blah. Ero così eccitata, pensando "sì uscirà, uscirà, è meraviglioso!" Invece, è andato.. aveva preso i bambini molti giorni prima. Mi stava mentendo e non lo sapevo. Sono dovuta andare da un giudice. Il giorno in cui sarebbe dovuto arrivare, hanno bussato alla porta. Era un poliziotto che mi aveva portato dei documenti di divorzio e un ordine restrittivo che diceva che non potevo avvicinarmi a mio marito o ai miei bambini. A quel punto, mi sono sentita punita (sigh) per aver lasciato il gruppo. L'ho combattuto e.. (singhiozza) ho combattuto per quattro anni contro un sistema giudiziario che diceva che cose del genere non accadevano, poichè mio marito sarebbe potuto andare da un giudice e dire "questa donna è psicotica. Si sta inventando tutto. E' impossibile ha ha ha. Queste cose non accadono al giorno d'oggi" E il giudice avrebbe detto "Hai ragione" Slam. Piena custodia al padre. E ho avuto delle visite supervisionate per quattro anni con i miei stessi figli perchè ero considerata una potenziale rapitrice. Attraverso molta preghiera, ho avuto la mia intera chiesa a pregare per me in Texas, e attraverso Lambley Research and Miracles, mi sono state concesse visite non supervisionate con i miei figli, dopo quattro anni. Ho detto a mia figlia "Voglio che tu ne esca". Lei mi ha guardato e ha cominciato... (iperventilando, estremamente terrorizzata) "Oh! Non avresti dovuto dirlo, mamma! Non avresti dovuto dirlo, mamma!" Sai? Lei...ne è stata terrorizzata.

GS: mm hm:

SV: Ho realizzato che era la sua programmazione, perchè ne era terrorizzata. Sapete è come "Perchè lo hai detto, perchè lo hai detto" e ho detto "E' okay, è okay, tesoro, calmati, calma". Poi lei tremava soltanto e alla fine ha detto "beh, non devo tornare indietro e farmi male" Quindi le ho risposto "NON DEVI". A quel punto ho affrontato molte sentenze di incarcerazione ma ho chiamato il mio ex e ho detto "ti affronterò... non lascerò che quei bambini tornino indietro ad essere torturati"

GS: okay

(continua)
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Ed ora vi saluto tutti, uomini liberi della terra
Vostro
Capitano Nemo

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